Locomotiva elettrica trifase E 550.025

Locomotiva elettrica E 550.025

Dati tecnici

Anno di costruzione 1910 Massa in servizio 60100 Kg
Costruttore Westinghouse, Vado Ligure Massa aderente 60100 Kg
Rodiggio E Velocità massima 50 Km/h
Lunghezza totale 9500 mm Potenza massima 1570 KW
Numero motori 2 Diametro ruote motrici 1070 mm
Alimentazione Corrente alternata trifase 3600 V – 16,67 Hz Sforzo di trazione massimo 12000 Kg
Tipo di motori Indotto a collettore, con reostato a liquido Trasmissione finale Bielle
Combinazioni motori Cascata e parallelo Freno Automatico e moderabile
Apparecchi speciali Riscaldamento Elettrico Carrozze

A chi apparteneva

Ferrovie dello Stato

Storia

Nei primi anni del Novecento, in Europa e massimamente in Italia, si proposero studi per decidere il futuro della trazione ferroviaria, avendo — soprattutto dopo l’avvento dei grandi trafori ferroviari alpini — la trazione a vapore evidenziato tutti i suoi limiti.

La necessità di spostamenti sempre più rapidi e massicci, tanto per le persone quanto per le merci, costituiva un gravoso problema, in particolare sulle acclivi linee di valico; la scarsità di combustibile spinse alla ricerca di una soluzione che permettesse l’utilizzo dell’energia elettrica per la trazione dei treni, sfruttando le risorse idriche di cui l’Italia, al contrario del carbone, era ricca. Così, tra il 1906 ed il 1918 furono elettrificate tutte le principali direttrici dell’area piemontese e ligure: i valichi di frontiera del Frejus e del Sempione e le importantissime linee di collegamento tra la pianura padana ed i porti liguri.

Dopo gli esperimenti sulla linea della Valtellina, la prima direttrice importante ad adottare il nuovo sistema trifase fu la Torino-Genova, che – con le severe rampe del Passo dei Giovi – metteva a durissima prova le migliori locomotive a vapore dell’epoca. La E550 fu progettata espressamente per soppiantare l’uso delle vaporiere su questo difficile valico; la parte meccanica fu studiata dall’Ufficio Studi Locomotive di Firenze delle FS, mentre per la parte elettrica fu chiamato l’ungherese Kàlmàn Kandò, principale propugnatore della trazione trifase in Europa.

Il risultato fu una locomotiva tanto buona che venne costruita in 186 esemplari, tutti usciti dallo stabilimento di Vado Ligure, che la Westinghouse dovette erigere apposta per far fronte alla richiesta delle nostre ferrovie, e rappresenta quindi la prima locomotiva elettrica di serie delle Ferrovie dello Stato.

Le ottime doti di arrampicatrici sulla ardua rampa del valico tra Piemonte e Liguria, che con la trazione a vapore era pressochè satura, permisero di aumentare sensibilmente la capacità della linea e valsero alle E550 il soprannome di “Mulo dei Giovi”. La trazione elettrica risolse inoltre definitivamente il problema della ventilazione delle gallerie.

Le E550 rimasero in servizio nell’area Ligure-Piemontese e lungo l’asse del Brennero sino alla metà degli anni Cinquanta; dopodichè, contestualmente alla contrazione delle linee equipaggiate con il sistema trifase, iniziarono gli accantonamenti e le demolizioni. Diversi esemplari vennero demotorizzati e riconvertiti in veicoli spartineve, come ad esempio il VNX 806.221

La E550.025 è stata scelta dal Governo come segno tangibile della gratitudine dell’Italia per gli aiuti del Piano Marshall. E’ quindi stata sottoposta a Grande Riparazione nel 1968 ed imbarcata dal porto di Genova alla volta degli Stati Uniti; lì è stata collocata in esposizione al Museo Nazionale del Trasporti di St. Louis.

Nel 2002 la direzione di quel Museo stabilì di dedicare la propria attenzione esclusivamente ai veicoli ferroviari statunitensi e pertanto di alienarla – eventualmente anche per la demolizione. Una locale associazione di appassionati di ferrovie italiane riuscì però ad intercedere presso il museo, ottenendo che questo si attivasse innanzitutto presso organizzazioni e Musei del nostro Paese al fine di ottenerne il rimpatrio. Concluso infine felicemente con il nostro Museo l’accordo per la cessione, si trova ora in attesa del viaggio di ritorno; nello stesso tempo è stata attivata una pubblica sottoscrizione al fine di reperire l’ingente somma necessaria per il trasporto prima via strada e quindi via mare.

Dove si trova

Esposta presso il National Museum of Transport di St. Louis, USA.

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